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Archivio della Famiglia Rosselli
IL PROGETTO
La Fondazione Rosselli ha acquisito nel 2000 l'Archivio e la Biblioteca di Nello Rosselli, sino ad allora conservati dalla Famiglia nello studio di Nello presso la sua villa l'Apparita a Bagno a Ripoli.
Fin dall'inizio la Fondazione ha dato il via a una serie di iniziative finalizzate al completo trattamento scientifico e alla valorizzazione di tale patrimonio. Le iniziative, che si sono andate sempre più arricchendo ed affinando nel corso degli anni, hanno conquistato l'attenzione e l'apprezzamento di Enti ed Istituzioni - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo - il che ha permesso di sviluppare i singoli interventi in un progetto organico e di largo respiro.

L'intervento archivistico di schedatura, ordinamento e inventariazione, avviato nel settembre 2002 a cura di Carla Ceresa, Valeria Mosca e Daniela Siccardi, è attualmente in corso e ha preso le mosse dai documenti risorgimentali del Fondo Nathan-Rosselli, dalla collezione di Autografi del Lascito Pincherle - studiato e arricchito da Nello Rosselli - e dalle carte di Amelia Rosselli.

Obiettivo del progetto è la ricostituzione dell'Archivio nella sua interezza al fine di riportare in vita questa fonte di grande capacità informativa, in grado di offrire nuovi elementi per la conoscenza storica della cultura politica italiana, in particolare risorgimentale e liberal socialista.

La conoscenza di questo archivio contribuirà ad approfondire gli studi su periodi e avvenimenti che a partire dal Risorgimento, si dipanano attraverso la I guerra mondiale, la nascita del fascismo e del movimento antifascista, la condizione della comunità ebraica in esilio, la II guerra mondiale sino al dopoguerra.
Soltanto a completamento del lavoro di schedatura e organizzazione dei dati nella loro totalità, l'Archivio potrà offrirsi agli studiosi in tutta la sua peculiarità e rilevanza. Tuttavia, già dalle prime fasi di lavoro è emerso il valore inedito di questa fonte e il potenziale contributo offerto anche da una parziale fruizione.

A intervento archivistico avviato, la Fondazione ha cominciato a pensare a forme di valorizzazione di tale patrimonio.

La prima iniziativa è stata la creazione, all'interno del sito della Fondazione Rosselli, di pagine dedicate all'Archivio che mettono a disposizione degli studiosi i materiali via via trattati in una sorta di work in progress e dal 2004 è possibile consultare sul web l'inventario delle carte d'archivio sia "sfogliando" le singole schede sia avvalendosi delle consuete funzioni di ricerca per parole, nomi e date; in taluni casi è anche possibile accedere ai contenuti grazie alle trascrizioni o alla digitalizzazione dei documenti.
Accanto all'inventario sono state messe a punto anche alcune pagine con informazioni storiche di contesto: La cronologia che permette di visualizzare in parallelo notizie puntuali sulla storia della famiglia Rosselli in immediato confronto con le vicende storiche generali, per un arco temporale che parte dal 1830 e giunge al 1954; La famiglia con schede biografiche dei personaggi principali e tavole genealogiche per orientarsi nell'intricata rete parentale dei Rosselli e delle famiglie collegate; Le immagini con una galleria di fotografie dei Rosselli.

Nel 2002 la Fondazione Rosselli ha aderito - insieme al Gabinetto scientifico letterario Vieusseux, all'Istituto Papirologico G. Vitelli e alla Fondazione Primo Conti di Firenze - al Progetto FAD (Fondi Archivi Digitali) finanziato dal ministero dei Beni e delle attività culturali finalizzato allo studio ed edizione elettronica di documenti digitali (manoscritti e a stampa) approfondendo in particolare le problematiche legate alla conversione degli originali su supporto digitale e alla gestione informatizzata dei documenti digitali.

Il lavoro svolto negli anni precedenti ha consentito nel 2006 la pubblicazione del volume Le carte risorgimentali dell'archivio Rosselli. Inventario, a cura di Carla Ceresa, Valeria Mosca e Daniela Siccardi, che ripercorre la storia della Famiglia documentata dall'importante nucleo di carte provenienti dai rami paterno e materno dei Fratelli Rosselli: i Nathan Rosselli, cultori della memoria mazziniana, e i Pincherle Capon attivi nei movimenti insurrezionali veneziani del 1848. Il volume è stato presentato al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che il 9 marzo 2006 ha visitato la nuova sede della Fondazione Rosselli e ha seguito con grande interesse la visita guidata dell'Archivio.
Ora questo nuovo contributo è a disposizione degli studiosi.

Dal 2006 l'inventario delle carte d'archivio è stato conferito alla banca dati regionale ed è ora consultabile anche sul Sistema informativo culturale della Regione Piemonte Guarini Archivi Web, progetto cui la Fondazione Rosselli ha aderito sin dall'inizio, in linea con la sua politica di collaborazione e condivisione del proprio patrimonio culturale.

Nell'ambito del ciclo di seminari "Archivio Rosselli porte aperte", il 1 febbraio 2007 ha avuto luogo la prima giornata di studi "L'ombra lunga del Risorgimento. Élite e popoli dall'Unità d'Italia all'Unione europea" nel corso della quale l'Archivio è stato presentato alla comunità degli studiosi e alla Città.
Il ciclo continuerà con altre giornate seminariali nelle quali gli spunti offerti dai documenti verranno sviluppati da studiosi ed esperti appartenenti a discipline diverse (storici e filosofi, giuristi ed economisti) in un dibattito orientato ai temi fondamentali della cultura storica, filosofica, sociale e della politica contemporanea.

La programmazione vedrà, inoltre, insieme al proseguimento dell'attività sull'archivio, l'avvio della catalogazione su sistema informatico nazionale dei preziosi volumi che formano la Biblioteca di Nello Rosselli.