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Archivio della Famiglia Rosselli

La Fondazione Rosselli ha acquisito nel 2000 l'Archivio della Famiglia Rosselli, fino ad allora custodito all'Apparita, dimora di Nello Rosselli a Bagno a Ripoli presso Firenze, e affidato alle cure di Amelia e Maria Rosselli, ultime depositarie delle carte.

L'Archivio testimonia la vita e l'attività dei Rosselli per un arco cronologico che va dalla metà dell'Ottocento alla seconda metà del Novecento.

Esso si suddivide in due sezioni: le Carte risorgimentali e l'Archivio familiare.

Le Carte risorgimentali
Le radici risorgimentali della Famiglia sono ricordate dal nucleo più antico dell'Archivio proveniente dai rami paterno e materno dei Rosselli: i Nathan Rosselli, cultori della memoria mazziniana, e i Pincherle Capon attivi nei movimenti insurrezionali veneziani del '48.
Forti legami parentali uniscono in un'unica linea ideale i Rosselli con i Nathan, i Capon, i Pincherle, i Romanelli, i D'Ancona, famiglie di spicco delle comunità ebraiche di tutta Italia, di salda tradizione liberale, che avevano consacrato agli ideali del Risorgimento gran parte di sé, prendendo parte in prima persona ai movimenti per l'indipendenza italiana e contribuendo alla costruzione dello Stato liberale.
Nella famiglia Rosselli confluiscono dunque gli ideali e le memorie dell'eroina mazziniana Sarah Nathan e dei suoi figli, dei veneziani Leone e Giacomo Pincherle e Jacopo Capon; del consigliere di Stato Alessandro Romanelli, dei senatori Alessandro e Sansone D'Ancona e Gabriele Pincherle, colti e illuminati uomini dello Stato risorgimentale.
Questa eredità familiare di modelli liberali e di solidarietà sociale transiterà dalla figura di Amelia Rosselli per radicarsi nei figli Carlo e Nello che questi stessi ideali propugneranno nel loro impegno politico di lotta al Fascismo fino alle estreme conseguenze.
L'intera famiglia - fieramente consapevole delle proprie radici - riconosce in Nello, storico del Risorgimento, l'erede e il naturale custode della memoria storica comune. Sarà lui a studiare e riordinare i documenti in due fondi: il Fondo Nathan-Rosselli e il Lascito Pincherle.
Il primo si può identificare essenzialmente come l'archivio di Janet Nathan Rosselli, la prediletta di Mazzini fra i figli di Sarah Nathan. In esso si trovano, insieme a materiale di propaganda mazziniana e risorgimentale e a pochi documenti di familiari, i diari personali di Janet e la sua corrispondenza. In particolare le lettere di Maurizio Quadrio, istitutore dei giovani Nathan a Londra e amico di famiglia, le lettere della madre dopo il matrimonio di Janet con Pellegrino Rosselli e le lettere ricevute dal fratello Joe durante la prigionia nel carcere giudiziario di Milano e in seguito durante i suoi spostamenti tra Londra e Lugano insieme a Mazzini.
Il secondo fondo - risultato di un lavoro appassionato e paziente che ha coinvolto i componenti di diverse famiglie per tre generazioni - accoglie le testimonianze del ramo materno. Provenienti per la maggior parte dagli archivi di Jacopo Capon, di Giacomo Pincherle, dei fratelli Alessandro e Sansone D'Ancona e di Alessandro Romanelli, le carte pervengono nelle mani di Gabriele Pincherle e per suo tramite a Nello Rosselli.
Per i suoi studi, Rosselli mette mano all'intero corpus, ne fa una cernita - in una nota troviamo "Esaminati luglio 1932 e prescelti quelli di interesse politico. Nello" - e riordina i documenti selezionati condizionandoli in cartelline che recano l'intestazione "Raccolta autografi. Nello Rosselli".
Il fondo si presenta, dunque, organizzato in piccoli nuclei documentari - che fanno ancora capo ai singoli soggetti produttori - e nella raccolta di autografi di personalità dell'Ottocento e primo Novecento in cui, tra le numerose testimonianze del mondo scientifico, letterario e politico, spiccano nomi illustri di statisti e intellettuali quali Cavour, Mazzini, Garibaldi, Gioberti, Giolitti, Ricasoli, Pellico, Pisacane, Sella, Zola, D'Annunzio, Serao.

L'Archivio familiare
La sezione principale dell'archivio - composta di oltre 20.000 documenti per un arco cronologico che dagli ultimi anni dell'Ottocento arriva alla metà del Novecento - accoglie i carteggi di Amelia, Carlo e Nello Rosselli; i manoscritti, gli appunti, le bozze di studio, i dattiloscritti e le pubblicazioni relativi all'attività letteraria e teatrale di Amelia e agli studi storici di Nello; i materiali relativi ai processi e al confino, ai funerali e alle commemorazioni dei Fratelli Rosselli; nonché fotografie, pubblicazioni e periodici.
La conoscenza di questo archivio contribuirà ad approfondire gli studi su periodi e avvenimenti che a partire dal Risorgimento si dipanano attraverso la I guerra mondiale, la nascita del fascismo e del movimento antifascista, la condizione della comunità ebraica in esilio, la II guerra mondiale sino al dopoguerra.
I carteggi mettono in risalto la fittissima rete di rapporti tessuta da famiglie e personaggi attivi politicamente e culturalmente a livello nazionale e internazionale, in ambiti che spaziano da quello politico, sociale ed economico, a quelli del teatro, della letteratura, dell'università, della cultura in generale.
Emergono dall'Archivio le principali figure dell'Ottocento e Novecento; le famiglie ebraiche della leadership politico economica, culturale e scientifica dell'epoca quali i Pincherle, i D'Ancona, i Romanelli, i Lombroso, gli Orvieto, i Ferrero, i Sinigaglia, gli Ojetti, i Levi; le Case editrici più significative, da Roux e Viarengo, a Il Marzocco, La Nuova Italia, Le Monnier, Sansoni, Bemporad; esponenti del mondo culturale e letterario, da Marco Praga ad Alberto Moravia; del mondo del teatro, da Ferruccio Benini e Alfredo De Sanctis alla Gramatica e la Duse; dell'Università e della ricerca, quali Gioacchino Volpe, Benedetto Croce, Giulio Einaudi, Federico Chabod, Walter Maturi, Gaetano Salvemini; i principali attori della storia contemporanea, fra gli altri Ferruccio Parri, Bruno e Tullia Zevi, Emilio e Jojce Lussu, Aldo Garosci, Alberto Tarchiani, Max Ascoli, Angelica Balabanoff.

Intervento archivistico
L'intervento archivistico di schedatura, ordinamento e inventariazione, avviato nel settembre 2002 a cura di Carla Ceresa, Valeria Mosca e Daniela Siccardi, è attualmente in corso e ha preso le mosse dalle carte risorgimentali e dalle carte di Amelia Rosselli.

La Fondazione ha ritenuto di mettere a disposizione degli studiosi i materiali via via trattati in una sorta di work in progress.

La rilevanza storica e la complessità dell'archivio hanno consigliato un trattamento di alto livello di dettaglio, pertanto per ogni singolo documento è stata elaborata una scheda rispondente alle norme internazionali ISAD (General International Standard Archival Description), in cui sono stati rilevati tipologia e titolo del contenitore fisico, titolo originale o attribuito, contenuto, data topica, data specifica, motivazione della datazione, note alla datazione, tipologia fisica, consistenza, lingua, scrittura, condizioni di conservazione, note.

La schedatura delle carte è condotta sull'applicativo della Regione Piemonte Guarini Archivi.

All'avvio dell'intervento, l'archivio si presentava come il prodotto dei molteplici spostamenti e ricondizionamenti, in parte raccolto in fascicoli, buste e pacchettini con sommarie indicazioni originali, il tutto inserito in faldoni, senza intenti organizzativi ma per pure esigenze di trasporto.
Questo stato si era andato determinando sia per le traversie subite storicamente dall'archivio - guerra, esilio, traslochi - sia per i parziali tentativi di riordinamento operati nel corso degli anni. Rimaneva però evidente, sui contenitori originali pervenutici, la traccia di un'organizzazione - per personaggi e per aree tematiche o avvenimenti - avviata da Amelia e Maria Rosselli, ultime depositarie delle carte.
Le carte sono state ordinate rispettando nello spirito queste indicazioni, procedendo alla ricomposizione delle serie e all'ordinamento cronologico al loro interno.
Trattandosi di un archivio con estese ramificazioni sociali in ambito nazionale e internazionale, è stato necessario un accurato lavoro d'identificazione dei personaggi, non mancando difficoltà nell'individuazione di mittenti e destinatari e delle date.
Insieme alla schedatura archivistica si è dunque avviata l'analisi delle scritture, dei luoghi di residenza dei singoli personaggi nei diversi momenti della loro storia, dei loro legami e di tutti quegli elementi estrinseci ed intrinseci che consentissero l'attribuzione e la datazione dei documenti: molte lettere recano infatti pochi ed imperfetti elementi di contestualizzazione presentandosi prive di busta, con timbri postali illeggibili o firmate esclusivamente con nomi, sigle e soprannomi.
Parallelamente alla schedatura dei documenti si è quindi proceduto alla redazione di schede informative generali sui contesti storici e sui personaggi, e alla costruzione di un Authority File dei nomi sulla base delle norme ISAAR (International Standard Archival Authority Record for Corporate Bodies, Persons and Families).
Per facilitare il reperimento dei documenti, l'Authority File dei nomi registra non solo i soggetti produttori e i personaggi più rappresentativi, ma anche tutti i nomi di persona ente e famiglia citati nelle descrizioni archivistiche, siano essi parte attiva o semplicemente descritti nel contenuto dell'unità, in modo tale da offrire un indice il più esaustivo possibile.

Fonti generali
L'inventario è consultabile anche sul sito della Regione Piemonte all'indirizzo www.regione.piemonte.it

La sezione risorgimentale è a disposizione del pubblico anche tramite la pubblicazione Le carte risorgimentali dell'archivio Rosselli. Inventario, a cura di C. Ceresa, V. Mosca, D. Siccardi, Fondazione Rosselli di Torino, Milano 2006

Per una bibliografia approfondita e aggiornata di e sui Fratelli Rosselli vedere Politica, valori, idealità. Carlo e Nello Rosselli maestri dell'Italia civile, a cura di Lauro Rossi, Carocci, Roma 2003. Le fonti utilizzate con maggiore frequenza sono le seguenti.

Fonti archivistiche
Fondazione Rosselli di Torino, Archivio Famiglia Rosselli
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, Fondi archivistici
Fondazione Camillo Cavour di Santena, Fondo Emilio Visconti Venosta

Fonti bibliografiche
Antonio Manno, Il patriziato subalpino: notizie di fatto, storiche, feudali ed araldiche desunte da documenti, Firenze, Civelli 1907

Dizionario del Risorgimento nazionale, Dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone, voll. I-III, Vallardi, Milano 1937

Amedeo Moscati, I ministri del Piemonte dopo Novara, 1849-1860, Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, Edizione del Comitato napoletano, Napoli 1952

Dizionario biografico degli italiani, Istituto della Enciclopedia italiana, Roma, 1960-.

Amedeo Moscati, I ministri del Regno d'Italia, Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, voll. I-VI, Napoli - Roma, 1955-1976

Enciclopedia dei personaggi, De Agostini 1999

Editori italiani dell'Ottocento. Repertorio, Franco Angeli, Milano 2004

Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Istituto dell'Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

Aldo Garosci, Vita di Carlo Rosselli, 2 vol., Vallecchi, Firenze 1973

Carlo e Nello Rosselli, in Gaetano Salvemini, Scritti Vari. 1900-1957, a cura di Giorgio Agosti e Alessandro Galante Garrone, Feltrinelli, Milano 1978

Carlo Rosselli, Socialismo liberale, con Introduzione e saggi critici di Norberto Bobbio, a cura di John Rosselli, Einaudi, Torino 1997

I Rosselli. Epistolario familiare 1914-1937, a cura di Zeffiro Ciuffoletti, Mondadori, Milano 1997

Politica e affetti familiari. Lettere dei Rosselli ai Ferrero (1917-1943), a cura di Marina Calloni e Lorella Cedroni, Feltrinelli, Milano 1997

Giuseppe Fiori, Casa Rosselli, Einaudi, Torino 1999

Amelia Rosselli, Memorie, a cura di Marina Calloni, Il Mulino, Bologna 2001

Lessico familiare. Vita, cultura e politica della famiglia Rosselli all'insegna della libertà, Catalogo a cura di Zeffiro Ciuffoletti e Gian Luca Corradi, Edimond, Città di Castello 2002

Un'altra Italia nell'Italia del fascismo. Carlo e Nello Rosselli nella documentazione dell'Archivio Centrale dello Stato, Catalogo a cura di Marina Giannetto, Edimond, Città di Castello 2002

Politica, valori, idealità. Carlo e Nello Rosselli maestri dell'Italia civile, a cura di Lauro Rossi, Carocci, Roma 2003

Strumenti di ricerca
Inventario su supporto informatico in sede
Le carte risorgimentali dell'archivio Rosselli. Inventario, a cura di C. Ceresa, V. Mosca, D. Siccardi, Fondazione Rosselli di Torino, Milano 2006
http://www.regione.piemonte.it/guaw/MenuAction.do